Publimedia Italia e l’impegno nel fundraising: 30 anni fa la Partita del cuore a Ravenna

Il 26 maggio 1996 l’evento benefico al Benelli in sostegno al neonato reparto di Ematologia
Il 26 maggio non è una data come tutte le altre per sport ravennate. Si celebrano infatti oggi 30 anni dalla disputa, in un gremito stadio Benelli, della Partita del cuore tra Ravenna per la vita e Nazionale Cantanti.
L’importante evento benefico, andato appunto in scena il 26 maggio 1996, fu anche l’occasione per celebrare il Ravenna Calcio, allora fresco vincitore del Campionato di Serie C1 Girone A nella stagione 1995/96: prima della partita la squadra fece il proprio ingresso in campo per ricevere l’abbraccio e gli applausi di tutta la città.
Trent’anni fa, il concetto di Corporate Social Responsibility (CSR) non era ancora codificato nel lessico aziendale comune. Nel 1996, la collaborazione tra Publimedia Italia e l’AIL di Ravenna ha anticipato i tempi, traducendo l’esigenza di sostegno al neonato reparto di Ematologia in un modello di fundraising rigoroso, trasparente e privo di retorica.
L’approccio della concessionaria all’organizzazione della partita della Nazionale Cantanti non si è limitato alla semplice raccolta: ha attivato una sinergia autentica con il tessuto economico locale, incanalando le risorse verso un impatto sociale quantificabile. In un’epoca in cui il social fundraising muoveva i primi passi, Publimedia Italia ha dimostrato che l’efficacia di un’azione benefica risiede nella serietà della sua pianificazione. Il risultato di quella visione precursore ha lasciato un segno permanente: il finanziamento del fotomicroscopio ZEISS e l’avvio del primo Laboratorio di Citogenetica della Romagna.
L’essenza di quell’intervento risiede nel valore della relazione e della concretezza: una mobilitazione capace di generare vicinanza reale senza speculazioni, creando asset infrastrutturali che ancora oggi supportano la sanità pubblica e l’intera comunità. Tre decenni dopo, quel progetto rimane un punto di riferimento fondamentale, la dimostrazione tangibile di come la gestione professionale dei flussi pubblicitari possa farsi custode del bene comune.
Dell’evento, oltre al vivo ricordo di tanti ravennati, rimane anche un bel video, disponibile su Youtube a questo link.

