Auto connesse, l’Europa dà ragione all’Italia: radio FM e DAB+ restano obbligatorie

Una decisione importante contro il rischio che le auto di nuova generazione eliminino i tradizionali ricevitori radio
La Commissione europea ha dato il via libera all’iniziativa italiana per mantenere obbligatoria la presenza della radio FM e Dab+ nelle nuove automobili connesse. Una decisione importante nella battaglia contro il rischio che le auto di nuova generazione, sempre più integrate con smartphone e piattaforme digitali, eliminino progressivamente i tradizionali ricevitori radio.
Una decisione importante: le frequenze radio tradizionali restano
La proposta italiana, notificata a Bruxelles nell’ottobre 2025, prevede che tutti i nuovi veicoli destinati al trasporto di persone e merci, se dotati di connessione internet o sistemi audio, debbano garantire anche la ricezione della radio analogica FM e digitale Dab+. Inoltre, eventuali aggiornamenti software o firmware non dovranno compromettere o disattivare il funzionamento della radio. Dopo iniziali richieste di chiarimento da parte dell’Unione Europea, l’Italia ha difeso la misura sostenendo che non rappresenta un limite all’innovazione tecnologica, ma una tutela del pluralismo dell’informazione e dell’accesso libero e universale ai contenuti radiofonici.
Dietro questa scelta si gioca una sfida più ampia tra il settore automotive, orientato verso sistemi sempre più digitali e integrati, e il mondo della radio, che teme la scomparsa di uno strumento gratuito, accessibile e indipendente.
La radio continua a essere un mezzo pubblicitario e di comunicazione efficace
La radio, infatti, continua a rappresentare un mezzo pubblicitario e di comunicazione fondamentale: immediato, capillare e accessibile a tutti, capace di informare, accompagnare e creare connessione anche nei momenti di emergenza o nelle aree dove le reti digitali risultano meno efficienti.

