I 10 errori da non fare quando si fa comunicazione: il decimo errore

Il decimo errore da evitare: la misurazione sopra ogni cosa
Ormai lo avrete capito: il mondo della comunicazione non è tutto rose e fiori.
Gli errori sono sempre dietro l’angolo, alcuni insegnano, altri diventano opportunità… e poi ci sono quelli che sarebbe meglio non incontrare proprio.
Vi diamo quindi il benvenuto nella rubrica che esplora i 10 errori da non fare quando si fa comunicazione (in realtà dobbiamo confessare che saranno più di dieci, ma parlare di top 10 suona decisamente meglio). Con i nostri must-do e, soprattutto, must-don’t vogliamo aiutare chi è appena sbarcato nel mondo della comunicazione, ma anche chi ha già esperienza e vuole raccontare in maniera più consapevole la propria azienda.
Abbiamo già visto l’errore numero 1, numero 2, numero 3, numero 4, numero 5, numero 6, numero 7, numero 8 e numero 9 proseguiamo con il decimo!
NUMERO 10: LA MISURAZIONE SOPRA OGNI COSA
Oggi, più che mai, abbiamo a disposizione strumenti e tecnologie estremamente potenti, capaci di raccogliere enormi quantità di dati sulle nostre attività. Tuttavia, è fondamentale che la visione della realtà che essi ci offrono, non diventi il nostro unico metro di giudizio. Un numero, per quanto preciso e affidabile, resta pur sempre un numero. Sapere che un post sui social media è stato visto un milione di volte non ci dice nulla su cosa le persone abbiano realmente pensato quando l’hanno visto, quanto fosse alta la loro attenzione o se domani si ricorderanno di quel post. Allo stesso modo, un dato che indica che ieri ho visto uno spot online sette volte non necessariamente riflette la realtà, infatti avevo semplicemente lasciato la pagina aperta e il sistema ha registrato automaticamente le visualizzazioni. Provate a pensare ad uno smartwatch che durante la giornata segnala che abbiamo percorso 3km di camminata… la verità è che gran parte dei passi registrati potrebbero essere falsi e dovuti solo al movimento del polso mentre eravamo seduti. L’orologio, che farà sembrare che ci si siamo mossi di più di chi cammina davvero, è un chiaro esempio di come i dati spesso possano ingannare.
Il decimo errore è mettere la misurazione sopra ogni cosa. Al cinema il tuo spot è stato visto da 600 persone, sul web da 1200… l’istinto è quello di puntare di più sul web. Ragionando così, però, stai trascurando altri fattori importantissimi: sul web e sui social la pubblicità compete con centinaia di altri stimoli, le persone sono distratte e difficilmente si ricorderanno il tuo messaggio. Al cinema, invece, le pubblicità sono poche e selezionate, le distrazioni sono al minimo e l’attenzione è al massimo. Ma c’è di più: le persone che vedono il tuo spot al cinema hanno già comprato il biglietto, questo le rende un pubblico con un effettivo potenziale d’acquisto. Tra le 1.200 visualizzazioni online, invece, molte potrebbero provenire da persone fuori target.
I dati, da soli, non possono raccontare tutto, possono solo indirizzare… a patto di saperli leggere correttamente. I professionisti di Publimedia possono analizzare i dati che contano davvero per la tua azienda e costruire una comunicazione basata sui fattori che realmente fanno la differenza.
Non è tutto oro ciò che luccica… e anche i numeri possono ingannare.

