I 10 errori da non fare quando si fa comunicazione: il settimo errore

Il settimo errore da evitare: rivolgere la tua comunicazione a chiunque
Ormai lo avrete capito: il mondo della comunicazione non è tutto rose e fiori.
Gli errori sono sempre dietro l’angolo, alcuni insegnano, altri diventano opportunità… e poi ci sono quelli che sarebbe meglio non incontrare proprio.
Vi diamo quindi il benvenuto nella rubrica che esplora i 10 errori da non fare quando si fa comunicazione (in realtà dobbiamo confessare che saranno più di dieci, ma parlare di top 10 suona decisamente meglio). Con i nostri must-do e, soprattutto, must-don’t vogliamo aiutare chi è appena sbarcato nel mondo della comunicazione, ma anche chi ha già esperienza e vuole raccontare in maniera più consapevole la propria azienda.
Abbiamo già visto l’errore numero 1, numero 2, numero 3, numero 4, numero 5 e numero 6 proseguiamo con il settimo!
NUMERO 7: COMUNICARE A CHIUNQUE
Nella puntata precedente abbiamo parlato di quanto il contesto influenzi la comunicazione. In questa puntata facciamo un passo in più: non conta solo dove comunichi, ma anche a chi comunichi.
Viviamo nell’epoca dominata dalle visualizzazioni, dai numeri, dai click, dall’idea di avere gli occhi puntati addosso. Eppure, la vera domanda da porsi non è “quante persone ho raggiunto?”, bensì “quali persone ho raggiunto?”.
Essere visti da mille occhi non serve a nulla se quegli occhi non sono quelli giusti.
Immagina di lanciare una nuova linea di skincare. Investi in pubblicità online e raggiungi buoni numeri… eppure le vendite non aumentano. Perché? Scopri che i tuoi annunci sono comparsi soprattutto su siti di calcio e blog di cucina. Chi li ha visualizzati stava cercando il risultato di una partita o una ricetta per cena, non certo creme e sieri viso.
Facciamo un altro esempio: ti sei mai chiesto perché all’interno degli aeroporti ci sono così tanti negozi di lusso? Essi sono concentrati soprattutto nei terminal dei voli internazionali e non è un caso: uno dei motivi principali è che le persone che viaggiano su quelle tratte hanno tendenzialmente un reddito più alto e uno stile di vita agiato. Questo li rende i clienti perfetti per quel tipo di articoli.
La stessa cosa vale per la comunicazione. Se diffondi la pubblicità della tua azienda ovunque e indistintamente, potrai anche raggiungere moltissime persone, ma solo una parte avrà davvero la possibilità di acquistare ciò che offri. Una pubblicità al cinema, invece, funziona diversamente. La sala cinematografica è uno spazio in cui il pubblico è già profilato: chi è seduto in sala ha volutamente scelto di acquistare un biglietto e spesso anche snack e bevande. Questo significa che il tuo messaggio non arriverà a un pubblico generico, ma a persone che sono già in una situazione di consumo attivo, con una certa disponibilità economica e predisposte alla spesa.
Il settimo errore è comunicare a chiunque.
Non rivolgerti a una folla enorme ma distratta, comunica ad un pubblico interessato, coinvolto, e soprattutto con una reale possibilità di acquisto. Conoscere e coltivare la propria audience significa creare una base solida di persone che ti conoscono e riconoscono. Significa investire in modo consapevole, evitando di disperdere budget in canali poco efficaci. Affidandoti a professionisti come quelli di Publimedia puoi creare una comunicazione mirata e diversificata che parla al pubblico giusto, fatto di potenziali clienti, non di semplici spettatori.
Non perderti in un mare di sguardi disinteressati, parla a chi è davvero in ascolto! Crea una comunicazione di impresa efficace con l’aiuto dei professionisti.

