I 10 errori da non fare quando si fa comunicazione… più tutti gli altri

il primo errore da evitare è quello di non comunicare!
Ormai lo avrete capito: il mondo della comunicazione non è tutto rose e fiori.
Gli errori sono sempre dietro l’angolo, alcuni insegnano, altri diventano opportunità… e poi ci sono quelli che sarebbe meglio non incontrare proprio.
Vi diamo quindi il benvenuto nella rubrica che esplora i 10 errori da non fare quando si fa comunicazione (in realtà dobbiamo confessare che saranno più di dieci, ma parlare di top 10 suona decisamente meglio). Con i nostri must-do e, soprattutto, must-don’t vogliamo aiutare chi è appena sbarcato nel mondo della comunicazione, ma anche chi ha già esperienza e vuole raccontare in maniera più consapevole la propria azienda.
Scopri tutti gli errori:
- Non comunicare (segue sotto)
- Non avere una strategia
- Il fai-da-te
- Affidarsi ad un solo canale
- Il mito dei social media
- Ignorare il contesto
- Comunicare a chiunque
- Voler dire troppe cose
- Aspettarsi risultati immediati
- La misurazione sopra ogni cosa
- Continua…
ERRORE NUMERO 1
Per non rischiare di sbagliare partiamo da una verità assoluta: non si può non comunicare, comunicare è inevitabile. Questo è ciò che afferma il primo assioma della comunicazione e già lo sappiamo che starai pensando: “Facile, mi basta stare in silenzio e il gioco è fatto”. Ci dispiace deluderti ma non è così: proprio quel silenzio sta già dicendo qualcosa, e forse anche in modo sorprendentemente chiaro.
Facciamo un esempio pratico così sarà tutto più chiaro. Immagina di fare una domanda a un tuo amico e dall’altra parte non ricevi risposta, silenzio totale. Questo silenzio non rimane tale ma assume immediatamente mille significati: è arrabbiato con me? Non si sente bene? Forse sì o forse no…ma una cosa è certa: ho già iniziato a fare delle interpretazioni.
A questo punto è evidente: il primo errore da evitare è quello di non comunicare!
Per le aziende restare in silenzio è la scelta peggiore. Se non racconti chi sei, lo farà qualcun altro al posto tuo (e non è detto che il risultato ti piaccia!). Anche in questo caso facciamo un esempio concreto: immagina di passeggiare per strada e vedere una vetrina coperta da un cartone o da un telo, la tristezza di un negozio che ha chiuso… Il tuo cervello inizierà subito a chiedersi cosa ci fosse prima.. Se quel negozio è stato in grado di raccontare qualcosa di sé te ne ricorderai e la vetrina, anche da coperta, continuerà a parlare. Se invece non ha comunicato nulla …è morta per sempre.
Non cadere, quindi, nella trappola del “Il mio lavoro parla da sé”? Sì, certo… ma rischia di non farsi sentire.
Qualità come cura, attenzione e affidabilità sono imprescindibili ma non possono certo essere le uniche a raccontare la tua storia.
Comunicare chi sei, il tuo brand e un’immagine coerente è il modo migliore per farti conoscere esattamente per ciò che sei e per fare emergere tutti quei valori che hai costruito con fatica nel tempo. Quando ti affidi ai professionisti, la comunicazione efficace diventa un vero acceleratore: ti aiuta ad accogliere più persone, a dare voce ai tuoi spazi, a farti notare nel territorio fino a diventare parte integrante del suo tessuto.
Comunicare significa invitare il cliente, accoglierlo, e soprattutto dargli un motivo concreto per scegliere te. Professionisti come quelli di Publimedia possono colmare la distanza tra te e i tuoi clienti aprendo un dialogo vero e funzionante.
Non lasciare che il silenzio parli al posto tuo: dai la parola alla tua azienda.
Ps: Questo era solo il primo punto…restate sintonizzati perché ne arriveranno altri!

