A Rimini il cinema rilancia: investe, si rinnova e guarda avanti

Il cinema a Rimini evolve e investe: tecnologia, qualità dell’esperienza e centralità culturale confermano la sala come luogo vivo, inclusivo e contemporaneo
A Rimini il cinema rilancia e si rafforza. Il Multiplex delle Befane avvia una nuova fase di riorganizzazione e investimento, frutto di scelte condivise e orientate alla qualità dell’esperienza dello spettatore. La restituzione di due sale di dimensioni ridotte, su richiesta del centro commerciale, consente una gestione più efficiente degli spazi: la capienza complessiva passa da circa 2.500 a 2.100 posti, pienamente adeguati a una programmazione attiva sette giorni su sette, con numerose proiezioni quotidiane.
Questa riorganizzazione è accompagnata da un importante piano di rinnovamento. Nel primo semestre del 2026 sono previsti il restyling completo del foyer e la sostituzione dei proiettori con tecnologia laser di ultima generazione, per migliorare ulteriormente comfort, qualità visiva e immersività. Un intervento che conferma la solidità di una struttura attiva da oltre vent’anni e riconosciuta come una delle eccellenze del panorama cinematografico italiano.
Il Gruppo Giometti, che gestisce centinaia di schermi, è tra i principali operatori in Italia e tra i primi cinquanta in Europa. Una dimensione industriale e culturale che consente di continuare a investire con convinzione, mantenendo la sala cinematografica come luogo di emozione condivisa, incontro e comunità, insostituibile rispetto a qualsiasi altra modalità di fruizione.
Il cinema, oggi, riafferma la propria vocazione più profonda: essere un luogo di emozione condivisa e consapevole. La sala non compete con altre modalità di visione, non le nega né le teme, perché sa di offrire qualcosa di diverso e irripetibile. È il tempo sospeso prima che si spengano le luci, è il silenzio collettivo che precede la storia, è lo sguardo che si apre insieme a quello degli altri. In sala l’emozione si amplifica, diventa cura, attenzione, ascolto. È uno spazio che accoglie, che educa alla visione, che restituisce valore al racconto e alla relazione. Le piattaforme offrono accesso, il cinema offre esperienza: un rito contemporaneo in cui la visione si trasforma in incontro, memoria condivisa e appartenenza culturale.
Diverso è il discorso sulla produzione filmica autoriale italiana, che attraversa una fase di trasformazione editoriale, accentuata dalla riduzione dei sostegni pubblici. Un passaggio che riguarda i contenuti, non la tenuta delle sale, e che – come ogni fase ciclica – è destinato a evolvere, considerando che l’Italia resta una delle grandi culle storiche del cinema.
Il cinema a Rimini resta dinamico, attrattivo e proiettato nel futuro.

