Creatività e ascolto: fattori chiave per una comunicazione di successo

L’efficacia deve essere centrale nei piani di comunicazione e di marketing
Lo studio Kantar Media Reactions, presentato a Milano il mese scorso, mette in luce come spesso si tenda, erroneamente, a puntare sull’efficenza e a tralasciare l’efficacia nei piani di comunicazione e di marketing. Da questo studio è emerso che dove le persone (Gen Z in testa) sono più disposte ad “accettare pubblicità” e dove invece i marketers vorranno investire di più nel 2026, In particolare, i marketer italiani prevedono di accrescere gli investimenti soprattutto su canali digitali come TV e video streaming, online video.
Emerge quindi la chiara intenzione di voler investire di più dove le persone sono meno propense alla fruizione e probabilmente perché il digitale è più facilmente misurabile, più adatto a KPI immediati, mentre puntare su contenuti di qualità e strategie di lungo periodo richiede investimenti e una buona dose di coraggio. Come detto da Kantar difficile unire tutti i puntini.
I punti di forza per una comunicazione efficace
Come espresso da Kantar per poter avere una comunicazione potente bisogna “investire” su insight potenti. Ovvero: risultati misurabili non solo di breve ma anche di lungo periodo, processi creativi sempre stimolati e una grande pianificazione alla base, riuscire ad ascoltare di più i consumatori come prerequisito indispensabile. Allo stesso modo, i processi di comunicazione restano complessi. Per questo la creatività e la capacità di ascoltare il proprio pubblico devono sempre orientare ogni scelta di marketing. Un messaggio funziona solo se è studiato ad hoc per il canale e per il momento giusto. Per questo motivo un rischio da evitare è quello di seguire le “tendenze” che portano a un entusiasmo “diffuso”, ma se alla base manca un’adeguata strategia si rischia una sistema digitale non efficace, a scapito di canali più tradizionali e che continuano nel lungo periodo a generare veri guadagni.

