La Radio: scelta strategica per le aziende che vogliono investire in una pubblicità efficace, accessibile e memorabile

Grande successo a Ravenna per il convegno “Radiosissima” con relatore Claudio Astorri
Si è svolto, in data 3 Luglio, presso la Camera di Commercio di Ravenna il convegno “Radiosissima” con relatore Claudio Astorri, tra i massimi esperti italiani del settore radio, marketing ed editoria. L’incontro si è incentrato sulla forza e la contemporaneità della radio nel marketing aziendale.
La forza della radio
Dati alla mano, Astorri ha mostrato come ancora ad oggi la radio sia uno strumento di grande presenza nella vita quotidiana della popolazione attiva, smentendo così il luogo comune per cui “la radio non è più ascoltata”.
La stessa radio, con il suo valore unico dato dalla capacità di creazione di “contatto” e di empatia tra gli ascoltatori e il conduttore, si è evoluta nel corso dei decenni ma è rimasta e rimane comunque un canale prediletto dell’audio advertising. A dimostrazione, si è posta l’attenzione sui trend e i numeri della pubblicità condotta con il mezzo radiofonico e si sono evidenziati i suoi vantaggi rispetto al Digital e alla TV quali la targetizzazione efficace, l’ampia copertura, la capacità nel mantenere l’attenzione e il potere della ripetizione e del ricordo.
Per questo, come illustra Astorri, la radio giunge addirittura ad essere lo strumento che abbraccia tutti gli altri canali di comunicazione mettendoli in relazione tra loro.
I vantaggi della radio
Sostanzialmente, investire in pubblicità tramite radio comporta a vantaggio del cliente anche un ritorno in termini di interazioni per esempio sui suoi profili social o sul suo sito. Il discorso ha quindi poi volto l’attenzione in modo specifico sul Radio Business.
A seconda del cliente, differenziato per settore merceologico e target di consumatori, distinti per genere ed età, si avranno infatti campagne pubblicitarie differenziate. Differenziazione che riguarda, oltre la customizzazione e il formato pubblicitario, la scelta della stazione radio su cui è condotta, ognuna rivolta ad uno specifico pubblico di ascoltatori.
Astorri tramite le sue analisi giunge così a mostrare come in un panorama mediatico in evoluzione caratterizzato da un’attenzione frammentata, la radio si conferma un mezzo solido tramite cui fare pubblicità.
La sua capacità di entrare a contatto diretto con degli ascoltatori specifici, di adattarsi rapidamente ai cambiamenti, di integrarsi con altri canali di comunicazione e l’immediatezza del suo messaggio la rende una scelta strategica per le aziende che vogliono investire in una pubblicità efficace, accessibile e memorabile.
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