Pubblicità mirata grazie a Tv connessa e HbbTV: una opportunità per le aziende

Le specifiche HbbTV sono sviluppate per migliorare l’esperienza utente, abilitando servizi innovativi e interattivi attraverso la rete
Si chiama HbbTV, ed è l’acronimo di Hybrid Broadcast Broadband TV: una funzione presente su tutte le TV degli ultimi anni che unisce l’esperienza TV tradizionale a quella in streaming. Oltre al satellite, al digitale terrestre e alle app, una Smart Tv permette l’accesso ad applicazioni interattive e a contenuti gratis mentre si sta guardando un normale canale televisivo. Le specifiche HbbTV sono sviluppate dai leader del settore per migliorare l’esperienza utente per i consumatori, abilitando servizi innovativi e interattivi attraverso la rete, è quindi una iniziativa globale mirata ad armonizzare la trasmissione e la diffusione a banda larga di servizi di intrattenimento per i consumatori attraverso le TV connesse.
Come funziona
Il funzionamento dell’HbbTV non è troppo diverso da quello del browser su un computer: in questo caso viene caricata una pagina web predefinita, solitamente un motore di ricerca, mentre con un TV HbbTV viene caricata automaticamente una piccola applicazione HTML5 realizzata dall’emittente che può essere richiamata con la freccia verso l’alto del telecomando e diventa una sorta di pagina di accesso verso altri servizi, che si appoggiano allo streaming. La TV, ovviamente, deve essere connesso ad internet. Che siano la Rai o Mediaset, Discovery, La7 o Sky, oggi la maggior parte dei canali TV che possiamo sintonizzare su un televisore connesso prevedono anche una applicazione HbbTV.
Vantaggi per l’utente
Quali sono le funzioni aggiuntive offerte dall’HbbTV mentre si guarda un normale canale TV? La prima e anche la più importante funzione permessa dall’HbbTV è la catch-up TV: oggi molti televisori non permettono più di registrare su chiavetta USB esterna o su hard disk, e con la sparizione dei videoregistratori molte persone non hanno idea di come si possa ripescare la trasmissione della sera prima o la puntata di uno speciale che si è perso. Grazie all’HbbTV è possibile, perché la maggior parte delle emittenti permette tramite la piattaforma di rivedere quasi tutti i contenuti della settimana precedente on demand. La maggior parte delle app HbbTV abilitano anche la visione di canali che non sarebbero disponibili: durante gli europei di calcio ad esempio la Rai ha abilitato il canale Rai 4K, che trasmetteva le partite in Ultra HD, solo tramite HbbTV. La stessa cosa vale anche per molte piccole emittenti: non avendo spazio disponibile sul digitale terrestre per più canali preferiscono trasmettere il loro canale principale e abbinare, poi, una applicazione che facilita la visione in streaming di altri canali. O l’ascolto, perché molti canali abilitano anche l’ascolto dei canali radio, come Mediaset che permette Radio Montecarlo TV.
HbbTv e pubblicità mirata
Molte applicazioni, come previsto dalla normativa europea sui cookie e sul tracciamento, alla prima esecuzione chiedono inoltre all’utente di regolare le impostazioni di profilazione per la pubblicità mirata, e questa richiesta viene fatta perché tramite HbbTV una emittente potrebbe anche inserire pubblicità su canali o all’interno di una applicazione.
Tutto ciò consente ai broadcaster di offrire, a gruppi di specifici utenti, pubblicità personalizzata durante le normali interruzioni pubblicitarie; la pubblicità convenzionale del canale viene sostituita, televisore per televisore, con una pubblicità mirata specifica. Le capacità di indirizzamento consentono anche applicazioni non pubblicitarie di personalizzazione che permettono, per esempio, di migliorare in maniera importante le opzioni di accessibilità per le persone con problemi di vista o udito.
Per l’industria pubblicitaria, si aprono quindi nuove opportunità, portando una personalizzazione che fino ad ora era in gran parte limitata al mercato pubblicitario di Internet o dei servizi di streaming OTT.
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