Carrelli spesa e visori cassa per “veicolare” i messaggi pubblicitari: strumento vantaggioso?

Fare pubblicità nei supermercati, una visibilità non sempre garantita
Una nuova tendenza è quella di sfruttare le superfici dei carrelli spesa e dei visori cassa per “veicolare” in modo economico i messaggi pubblicitari. Questo strumento “permetterebbe di ottenere maggiori profitti con una minima spesa aggiuntiva. Perché quello che è nel campo visivo del cliente viene sicuramente registrato”. Ciò che è insindacabile è che tutti gli investitori cercano contesti “riconosciuti e affidabili” per investire con le loro campagne pubblicitarie; taluni i più sprovveduti perdendo di vista la “capacità di incidere del media prescelto sul proprio pubblico di riferimento e la reale rendicontazione dei volumi di interazioni con il proprio target”. Questa nuova pratica commerciale, da un lato garantirebbe il vantaggio di un contesto (il supermercato) di solito frequentato da tante persone, quotidianamente, dall’altro lato tuttavia è come un granello di sabbia nel mare, perché lo spot pubblicitario si perderebbe tra i migliaia di marchi presenti già sugli scaffali. Quindi può essere definita “un’emozione di acquisto” non una vera “azione di marketing”.
Una chimera di visibilità
Quindi, uno strumento che porterebbe a una modestissima visibilità in un carrello della spesa o in un divisorio cassa, nella babele dei marchi del supermercato: una vera e propria chimera di visibilità, l’esempio perfetto di utopia pubblicitaria con cui gettare soldi.
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