I ricavi pubblicitari della radio superano quelli dei quotidiani: fatto epocale

Mentre per decenni i numeri dei quotidiani sono crollati, la radio ha visto mantenere e crescere i suoi ascolti e così anche i ricavi pubblicitari
I ricavi pubblicitari della radio hanno superato quelli dei quotidiani. Non era mai accaduto ed è successo per un mese. Come si legge in un articolo di Claudio Astorri, pubblicato su sportandweb.it, si tratta di un avvenimento che può far riflettere. “La Radio è sempre stata trattata come sorella minore non solo dalla televisione ma anche dai quotidiani. Ora, però, c’è un fatto nuovo, una nuova analisi che spariglia”.
Mentre per decenni i numeri dei quotidiani sono crollati, la radio ha visto mantenere e crescere i suoi ascolti e così anche i ricavi pubblicitari. “Nel corso degli ultimi anni il mezzo radio ha superato prepotentemente nella raccolta i periodici. E nel mese di gennaio ’24, con dati diffusi da Nielsen il 14/3/24, per la prima volta nella storia la Radio ha superato i ricavi pubblicitari dei quotidiani”.
Radio, il mezzo più credibile anche nell’informazione
ISTAT ha consacrato 2 anni fa la radio come il mezzo più credibile anche nell’informazione. La radio dunque si conferma un mezzo di comunicazione di massa e il superamento nei ricavi pubblicitari dei quotidiani, “può essere l’occasione di rivendicare una funzione editoriale ma a questo punto anche commerciale per il mezzo. Per anni i conservatori dello status quo hanno affermato che la Radio di informazione costasse troppo. Ora quel gravissimo provincialismo culturale deve sparire. Perché l’opportunità è quella di occupare funzioni informative soprattutto nei mercati locali particolarmente remunerative, a condizioni di business plan ben pensati e capacità manageriali in piena azione” chiosa Astorri.

